Monthly Archives: maggio 2017

Omeopatia: quali limiti. Ascolta la puntata

banner3

Tema difficile, questa mattina: partiamo dalla notizia tragica della morte di un bambino nelle Marche per la mancata cura di una otite. I genitori e il pediatra avevano scelto di ricorrere esclusivamente alle cure omeopatiche. E quando sono arrivati in ospedale, era troppo tardi.

Proviamo a distinguere questo caso di cronaca e il medico che lo seguiva, un caso che non può essere paradigmatico del rapporto degli italiani con l’omeopatica, e parliamo del successo di questa medicina “altra” basata sul bisogno che tanti hanno che la medicina metta al centro la persona. Qual è la vostra opinione sull’omeopatia?

Gli ospiti del 29 maggio 2017

Andrea Grignolio insegna Storia della Medicina alla Sapienza, ha firmato per Codice Chi ha paura dei vaccini? oltre ad aver condotto vari cicli di Passioni per Radio3 su temi legati alla cura

Silvia Bencivelli, giornalista scientifica

Federico Allegri, direttore della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona

Alberto Villani, Presidente Società Italiano Pediatria. Insegna Pediatria generale e malattie infettive all’Università di TorVergata, responsabile Pediatria dell’Ospedale Bambin Gesù.

Paolo Cornaglia Ferraris, medico e pediatra, dirige a Genova un ambulatorio pediatrico gratuito, ha scritto La casta bianca (Mondadori)

Ascolta la puntata

Boiron, il re dell’omeopatia: «Prendo gli antibiotici e li do anche ai miei figli»

omeopatia boccetti

L’imprenditore: i nostri farmaci sono complementari a quelli allopatici. «L’importante è scegliere un medico bravo che sappia decidere quali usare». Il commento a pochi giorni dalla morte del bimbo morto di otite nelle Marche e curato con l’omeopatia.

Quand’è l’ultima volta che ha preso un antibiotico?
«L’anno scorso, dopo l’estrazione di un dente del giudizio».

E l’ultima che ha preso un’aspirina?
«Stamattina. La cardioaspirina la prendo tutti i giorni».

Christian Boiron è direttore generale del Gruppo Boiron, leader mondiale dei farmaci omeopatici, quasi quattromila dipendenti (di cui duecento in Italia) e un fatturato di 610 milioni di euro. Figlio di Jean, che assieme al fratello gemello Henri ha fondato la multinazionale francese, ha cinque figli e sette nipoti.

Leggi l’intero articolo e l’intervista di Elvira Serra sul Corriere della Sera

Il governo affonda l’omeopatia

I muri ideologici devono crollare, gli italiani devono sapere la verità. I prodotti omeopatici non sono acqua fresca, sono farmaci a tutti gli effetti tanto che all’estero, Svizzera compresa, sono pagati dal sistema sanitario nazionale. Il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, è furibondo. Il governo sembra remi contro un settore di nicchia che conta 30 aziende, 4mila addetti e produce circa 12mila farmaci utilizzati regolarmente da milioni di italiani.Presidente, qual è il nodo da sciogliere?La presentazione dei dossier per il rinnovo della registrazione dei farmaci omeopatici in commercio già da 30 anni. Le aziende devono consegnarli entro il 30 giugno 2017, scadenza contenuta nella Finanziaria 2015. Ma molte imprese sono in grande difficoltà e senza una proroga dovranno rinunciare a commercializzare molti dei loro prodotti oggi presenti nelle farmacie.E questo rinvio arriverà? Abbiamo presentato emendamenti da gennaio per due volte, ma siamo stati regolarmente respinti. Il ministero della Sanità sostiene di averci concesso già molto tempo. Ma in Europa le aziende hanno avuto dieci anni di tempo per gestire questo processo. Ormai solo un decreto legge può salvarci.Che cosa c’è dietro? In Italia si pensa che l’omeopatia non sia una scienza analoga alla medicina. Si dicono un mare di inesattezze ma io non tollererò più azioni di screditamento.

Continua a leggere sul sito Ultime Notizie

Il bimbo morto e l’omeopatia, una lezione per tutti

Penso che il medico omeopata che si è occupato del bambino morto per una otite non curata debba, quanto meno, essere obbligato a cambiare mestiere.
Francesco Galletti
È sconvolgente ciò che è successo al bambino morto all’ospedale Salesi di Ancona. Non ce l’ho con l’omeopatia, ma non è possibile che un medico scelga deliberatamente di non usare antibiotici.
Raffaele Gelati, Bologna

Risponde il vicedirettore de il Resto del Carlino, Beppe Boni

Proprio ieri si è appreso che il medico omeopata e i genitori sono indagatidalla Procura di Urbino. Inevitabile. I genitori, purtroppo, hanno già la loro condanna senza appello: il peso del rimorso per essersi affidati con superficialità ad un medico che ha rifiutato di somministrare una dose di banali antibiotici utili a risolvere la situazione. Ha invece perseguito cocciutamente la strada della terapia alternativa che è stata fatale. Una scelta scellerata.

Padre e madre hanno le loro colpe, anche se a volte è facile farsi tradire dall’ingenuità e dalla fiducia. Il dottore non ha attenuanti, perché la sua è stata una decisione che avrebbe dovuto basarsi sulle conoscenze codificate dalla comunità scientifica. E invece ha fatto il contrario.

L’omeopatia può essere di aiuto, può rappresentare una terapia complementare ma non può sostituire la medicina ufficiale. Questa storia è una lezione per tutti.

Articolo apparso sul Resto del Carlino