Monthly Archives: maggio 2017

Il clima che cambia

climate-change-2063240_1280

Il clima sta cambiando, è già cambiato, e lo vediamo dai nostri campi. Dai raccolti, dalle stagioni, dalle difficoltà vecchie e nuove, dai prodotti e dai costi. Eppure proprio sul clima si è consumata una rottura, almeno apparente, tra Trump e l’Europa. Gli Usa intendono ritirarsi dagli impegni di Parigi sulla riduzione delle emissioni, ma come mai nessuno punta mai il dito su Cina e India, che le emissioni non le hanno mai limitate? Dalle ciliegie pugliesi alle coltivazioni cinesi, che tempo fa?

Gli ospiti del 30 maggio 2017

Berardino Nardelli, agricoltore a Conversano (Bari), coltiva ciliegie
Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto club e Quale energia?
Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano, è Presidente della società meteorologica italiana
Stefano Masini, responsabile nazionale ambiente di Coldiretti
Michelangelo Cocco, direttore esecutivo del centro studi sulla Cina contemporanea

Ciliegie a terra, mentre i prezzi vanno alle stelle

cherries-422468_1920

Crack in campagna per le ciliegie pugliesi nell’ennesima annata negativa per la maturazione precoce a causa del clima impazzito e le raffiche di vento che hanno fatto cadere il 20/30 percento di prodotto, oltre ad arrecare danni irreparabili agli alberi di ciliegie, oltre che ai vigneti e ai teli.

«L’andamento di mercato è inaccettabile – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – con i prezzi pagati agli agricoltori in caduta libera, crollati in una settimana fino a 1,5 euro al chilo, mentre la forbice dei prezzi dal campo alla tavola si è allargata in misura sconsiderata. Stanno vendendo a Roma in una nota catena di distribuzione commerciale le ciliegie pugliesi ad euro 7,98 al chilogrammo con un ricarico del 532%. La produzione di ciliegie non ha subito gli attacchi della tecnologia, perché è destinata esclusivamente al consumo fresco e per questa ragione devono essere mantenute integre la pezzatura, particolarmente consistente per la ciliegia Ferrovia, la compattezza ed il sapore. Tutto ciò richiede un’accuratezza nelle fasi di coltivazione e di raccolta facilmente riscontrabile, per cui la mano dell’uomo non può essere sostituita dalle macchine«.

Continua a leggere sulla Gazzetta del Mezzogiorno

PERCHÉ L’AGRICOLTURA ITALIANA È TRA LE PIÙ DANNEGGIATE IN EUROPA DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO

clima-coldiretti-orig-2_main

L’agricoltura italiana ha perso 14 milioni di euro in dieci anni a causa del cambiamento climatico, annuncia la Coldiretti: “Un numero legato a fenomeni complessi come piogge, temperature altamente variabili, diffusione di parassiti, frane ed erosioni del terreno”.

Stefano Masini, responsabile dell’area Ambiente e Territorio di Coldiretti, spiega a TPI come sia necessario interpretare questi dati giunti dal Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Crea): “E’ un fenomeno descritto sul lungo periodo, dove è possibile studiare una tendenza in relazione alle diverse stagioni. L’agricoltura oggi sembra trovare maggiore difficoltà nell’adattarsi a mutamenti climatici così gravi. Gli agricoltori studiano strategie per controllare il deflusso idrico nel periodo invernale, così come soluzioni per ottenere la disponibilità d’acqua nei periodi di siccità. Molti sforzi sono dedicati alla prevenzione di questi eventi estremi”.

Continua a leggere Laura Tomasetta su TPI

35 film sull’ecologia e sull’ambiente che vi faranno aprire gli occhi

rise-of-sea-levels-520x245

Per fortuna in questi ultimi anni è aumentata molto la percezione dei problemi legati all’ambiente e l’importanza di portare avanti una vita più che mai votata al minor impatto ambientale.

Non tutti però siamo molto reattivi sul tema “ambiente” ed a sensibilizzarci viene in aiuto anche il cinema. Di film sull’ambiente ne sono usciti davvero molti, non per niente l’ambiente e l’ecologismo rappresentano un vero e proprio filone cinematografico caratterizzato da importanti lavori, ma anche da docu-film più modesti, ma dal contenuto assai interessante.

Scoprili sul blog lecobottega.it

G7, fallimento sul clima. Trump: «Decido la settimana prossima»

AFP_OZ58Y-U20437913222shE--835x437@IlSole24Ore-Web

TAORMINA. Fallimento sul clima, confronto duro sul commercio. Non è andata leggera Angela Merkel alla fine del G7 in Sicilia. sul cambiamento climatico «l’intera discussione è stata difficile, o piuttosto molto insoddisfacente». A fronte dei sei Paesi che sottoscrivono l’accordo di Parigi «non ci sono segnali finora se gli Usa rimarranno all’interno dell’accordo oppure no». La mancanza di progressi su questo «significa che non c’è base comune su un importante accordo internazionale», ha aggiunto la cancelliera.

«Gli Usa – si legge nella dichiarazione finale del G7 – sono nel processo di revisione delle loro politiche sul cambiamento climatico e sull’accordo di Parigi e non sono nelle condizioni di unirsi» ai partner «su questo. Prendendone atto, i leader di Canada, Italia, Francia, Germania, Gb , Giappone» e i rappresentanti dell’Unione Europea «riaffermano il loro forte impegno per una rapida applicazione dell’accordo di Parigi».

Leggi sul Sole24Ore