Il voto disgiunto in Germania (che da noi non c’è)

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Nella scheda che viene tradizionalmente consegnata agli elettori tedeschi c’è una riga verticale che separa (a sinistra) i nomi dei candidati dei collegi uninominali e (a destra) i simboli dei partiti con la lista (lunga) contenente i nomi dei candidati della quota proporzionale. In Germania è previsto il voto disgiunto che permette di scegliere un candidato uninominale e non necessariamente votare il partito che lo presenta. Nel modello italianizzato del tedesco, invece, il voto è unico secondo quanto annunciato da Pd, FI e M5S : la «X» posta sul simbolo di partito trascina (e viceversa) il candidato uninominale corrispondente a quella riga della scheda. Nel 2012 la Cdu della Merkel ottenne 16 milioni e 200 mila voti nei collegi e 14 milioni 900 mila nel proporzionale. Più o meno lo stesso differenziale caratterizzò il risultato della Spd. Segno che i candidati uninominali tiravano più del simbolo del partito.

Dino Martirano sul Corriere della Sera

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