Monthly Archives: giugno 2017

Acqua e agricoltura: la siccità colpisce anche il nord. Ascolta la puntata

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Proprio 3 giorni fa avevamo dedicato la puntata al rischio desertificazione in Italia. Coldiretti ha lanciato l’allarme e fatto i conti dei danni della siccità: 1 miliardo. A Parma e Piacenza è stato d’emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha varato i primi provvedimenti, ma già in altri territori si prendono misure per limitare l’uso dell’acqua: anche Veneto, Sardegna e Toscana hanno dichiarato l’emergenza, mentre a Roma scatta l’ordinanza per giardini e piscine.

Gli ospiti del 23 giugno 2017

Alessandro Corsini, direttore Coldiretti Parma
Antonio Massarutto, insegna Politica economica ed Economia pubblica aell’Università di Udine, direttore di ricerca dello Iefe, autore di L’acqua (Il Mulino)
Renato Reggiani, inventore e fondatore di Biopic, start up di orti urbani, è il più famoso Maker italiano nel mondo
Michele Munafò, ricercatore Ispra, responsabile del Rapporto sul Consumo di suolo in Italia 2017

Ascolta la puntata

Il rapporto Ispra sul Consumo di suolo 2017

L’edizione 2017 del rapporto sul consumo di suolo in Italia, la quarta dedicata a questo tema e la prima da quando è stato istituito il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che ha il compito istituzionale di tali attività di monitoraggio, Il consumo di suolo in Italiafornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, che continuano a causare la perdita di una risorsa fondamentale, il suolo, con le sue funzioni e i relativi servizi ecosistemici. Sono disponibili tutti i dati relativi al Rapporto.

Il Rapporto analizza l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali ai diversi livelli e fornisce nuove valutazioni sull’impatto sulle funzioni naturali perdute o minacciate, sulla frammentazione del paesaggio e sui costi economici della crescita della copertura artificiale del suolo.

Biopic, l’agricoltura urbana strizza un occhio allo Spazio

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Per il progetto Agrinnova di Wired e Ibm parliamo della startup italiana pluripremiata che rivoluziona i sistemi di coltivazione domestica. Un’idea che è già sul mercato

È proprio questo Biopic: un orto biologico in kit a LED ricaricabile, composto da cinque moduli rettangolari 37cm per 34cm. Su ciascun modulo viene steso un rotolo di terra che contiene sia i semi “incastonati” della pianta che vorremo far crescere, sia i microrganismi utili per curarla.Questo rotolo di terriccio e semi, grazie a una serie di tecnologie di cui alcune in attesa di brevetto, ha un sistema di irrigazione automatica che utilizza Arduino. La predisposizione di una sorta di stuoia già seminata evita che nel terreno si sviluppuno erbe infestanti e la luce a LED consente alle piante di crescere anche in mancanza di luce naturale. Risultato: Biopic è adatto a coltivare più di 30 varietà di ortaggi e anche piantine di frutta come le fragole.

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Siccità: la Cabina di regia merita un sequel

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Un’estate torrida provoca danni ingenti all’agricoltura e più in generale all’economia. La gestione delle crisi è stata affidata fino a oggi a una cabina di regia, creata su base volontaria. Visti i successi conseguiti, ora va resa più istituzionale.

La cabina di regia per il Po

Le elevate temperature di luglio e le scarse precipitazioni allarmano sempre di più, presagendo danni ingenti all’agricoltura e all’economia, soprattutto in pianura padana, dove il livello del Po è sceso in modo considerevole, tanto da far riunire la “cabina di regia” per la gestione dell’emergenza idrica del fiume Po.
La cabina di regia è stata istituita per la prima volta nel 2003, con l’intenzione di favorire il coordinamento tra i numerosi attori coinvolti nella gestione e nell’uso delle risorse idriche, e dunque, in prospettiva, una gestione unitaria del bacino del Po. A questa iniziativa, coordinata dall’Autorità di bacino, furono invitati a partecipare i principali soggetti deputati alla gestione delle risorse idriche e i suoi principali utilizzatori. In quell’anno, i partecipanti firmarono un protocollo d’intesa che prevedeva il rilascio aggiuntivo di 3,7 milioni di metri cubi al giorno dagli invasi idroelettrici montani, il trasferimento diretto a valle dei laghi delle portate aggiuntive rilasciate e una diminuzione del 10 per cento dei prelievi irrigui rispetto ai valori del momento. Tali misure volontarie permisero allora di contenere i danni. Il successo dell’operazione ha fatto sì che la cabina di regia sia diventata un punto di riferimento della gestione delle crisi idriche, pur in assenza di un esplicito mandato legislativo, vista la sua capacità di aggregare i diversi portatori d’interesse.

Leggi un articolo di due anni fa di Antonio Massarutto pubblicato su La Voce

L’acqua scorre, tra luci e ombre

La Giornata mondiale dell’acqua dà l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato del settore idrico in Italia. Dal miglioramento della qualità delle reti all’aumento degli investimenti, il sistema di gestione dell’acqua si è messo in moto.

Lo stato del settore

La Giornata mondiale dell’acqua 2017 è stata celebrata il 22 marzo con meno fasti e meno enfasi del solito, almeno in Italia. I media ne hanno parlato a stento. Non è necessariamente un male: dopo la stagione delle grandi passioni, siamo riusciti a metterci finalmente al lavoro. Come ogni anno, l’Istat ha diffuso una brochure che presenta in modo sintetico alcuni dati estratti dal sistema statistico nazionale, dai quali emergono poche novità. L’Italia si conferma un paese ricco d’acqua, con un volume di risorse (deflussi annui) stabile, nonostante i primi allarmanti segni del cambiamento climatico, a cominciare dal ritiro dei ghiacciai.

Antonio Massarutto su LaVoce

Nord e Sud uniti dalla Grande Siccità

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Luogo simbolo della siccità è il Lago della Duchessa: si trova sull’Appennino, tra Lazio e Abruzzo, a 1788 metri, in una conca sovrastata dalle cime del Monte Murolungo e Morrone. Ora è stravolto dalla siccità

L’allarme siccità lo aveva lanciato da giorni la Coldiretti: «Gli agricoltori devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, sono a rischio dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali».