Migranti: chiudere i porti alle navi delle ONG? Ascolta la puntata

Immigrazione

Continua la partita tra Italia e Europa che si gioca sulla pelle di chi attraversa il mare in cerca di salvezza. “L’Italia potrebbe essere costretta a bloccare i porti alle navi delle Ong per ragioni di sicurezza”, questo l’annuncio di ieri a Bruxelles dopo i numeri delle ultime ore: sono 12mila i migranti arrivati in 2 giorni su 22 navi. Tutti d’accordo che l’Italia non possa più essere lasciata sola nel recupero a mare e nell’accoglienza a terra delle persone che arrivano, ma ogni volta le soluzioni in campo sembrano peggio della situazione attuale. Intano cresce a destra e a sinistra l’insofferenza verso chi arriva e verso chi accoglie, questo si, davvero bipartisan, e non senza responsabilità da parte dell’informazione.

Gli ospiti del 29 giugno 2017

Marco Bertotto, responsabile Advocacy di Medici Senza Frontiere
Gianfranco Schiavone, vicepresidente ASGI, Associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione
Rino Pellino, corrispondente Rai da Berlino
Giuseppe Sciortino, sociologo all’Università di Trento, tra i suoi libri ricordiamo Rebus immigrazione (Il Mulino, 2017)
Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, il suo ultimo libro è Il ritorno delle tribù (Rizzoli, 2017). L’altro giorno è intervenuto a un incontro all’Ispi “Il vento della disgregazione sugli stati: le sfide di jihadismo e populismo”

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Un commento

  • Paolo Barbieri

    Il prof Romano Prodi nell’Aprile 14 firmava un editoriale sul Messaggero che titolava: “Un salvagente poer l’Africa, altrimenti l’immigrazione ci travolgerà!”

    L’ONU prevede al 2050 un incremento demografico per l’Africa di oltre UN MILIARDO di persone… E’ evidente come l’accoglienza sia impossibile per l’Italia e per l’EU.

    L’unica via è “Un salvagente per l’Africa…”, cioè bonificare le ragioni, qualunque esse siano, che inducono gli esodi, investendo in questa azione tutto quanto si spende malamente nella cattiva accoglienza e nel salvamento in mare.

    UN MILIARDO di persone può ospitarle solo l’Africa. Senza dimenticare il controllo demografico: la Cina 30 anni fa imponeva il figlio unico, nell’Africa subsahariana ancora 7 figli mediamente per donna…

    Paolo Barbieri

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