Ius soli. Il Pd tiene duro, nonostante la sconfitta. E la sinistra critica?

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Paolo Gentiloni è deciso a condurre in porto, al più presto, lo ius soli, fosse pure necessario – come sembra probabile – porre la fiducia al senato, la prossima settimana, anche a costo di riattizzare la gazzarra dai banchi della Lega e del Movimento 5 stelle, come è avvenuto nei giorni scorsi, col risultato di impedirne l’esame in aula.

La determinazione del presidente del consiglio è particolarmente encomiabile. Coraggiosa. Lo è soprattutto alla luce dei risultati delle amministrative di domenica scorsa, nelle quali la pessima performance della forza principale che lo sorregge in parlamento, il Partito democratico, è messa in collegamento diretto proprio con il tema dello ius soli, su cui ha costruito la sua campagna elettorale la destra, altro che destra moderata del resuscitato Silvio. Una questione, per giunta, impropriamente quanto abilmente posta in connessione con quella più generale dell’immigrazione e con le criticità ad essa incredibilmente attribuite – sicurezza e disoccupazione – nella narrazione che ormai domina senza argini nella propaganda e praticamente in tutti i media.

Guido Moltedo su Ytali.com

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