Monthly Archives: luglio 2017

Apologia del fascismo sui social network

Era febbraio quando La Stampa si occupò del reato di apologia del fascismo su Facebook, a cui fece seguito una interrogazione parlamentare presentata dal Partito DemocraticoFacebook Italia (insieme all’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) si impegnò nel contrastare questo fenomeno, che non è previsto dalla policy internazionale del social network, oggi utilizzato da 2 miliardi di persone nel mondo, ma è vietato dalla legge italiana. Infatti la legge Scelba, la 645 del 1952, vieta la «riorganizzazione del disciolto partito fascista» prevedendo multa e reclusione per i reati di apologia fascista.

Continua a leggere l’articolo di Luca Scarcella su La Stampa

Cosa pensa davvero un fascista italiano nel 2016

Mi è capitato, durante i primi anni dell’adolescenza, di avere diversi amici che si definivano fascisti. Non parlavamo mai di politica, ma la loro mi appariva più che altro una posa per il gusto di andare contro, una moda un po’ stupida, niente di più della riduzione da cortile della scuola del “sei comunista o fascista?”. Questa—data la mia tutt’ora presente incapacità di discernere gli ideali fascisti di una persona dalla sua identità—mi sembrava la prova inequivocabile che prima o poi avrebbero scoperto l’errore ideologico e si sarebbero “convertiti”.

Continua a leggere l’articolo di Flavia Guidi su Vice

Busti, magliette e vino nero: il business sul Duce non muore mai

Non vengono fuori solo calendari e magliette col faccione del Duce, manganelli con l’aquila romana o portachiavi a forma di fascio littorio: c’è molto, molto di più. C’è il commercio di mattoni con lo stemma del Fascio, che si sostiene provenire dal Parlamento e che è in vendita a 50 euro al pezzo. C’è lo spaccio di spille, libri, felpe, accendini, anelli e busti, giusto per citare alcuni degli articoli più in voga. E poi c’è chi il nome Mussolini lo ha abbinato al caffè ed allo zucchero, oltre che alla pasta, smerciando a cinque euro mezzo chilo di trafilata al bronzo, chiedendone otto per 250 grammi di macinato ovviamente nero per moka e quattro euro per 200 bustine di dolcificante gusto Ventennio.

Continua a leggere su Il Giornale

Da Chioggia a Predappio: abbiamo fatto i conti col fascismo?

chioggia

Fascismo e antifascismo: quasi tutte le telefonate arrivate oggi a Prima Pagina parlano dello stabilimento balneare che a Chioggia, in Veneto, inneggia al fascismo. È necessaria una legge come il Ddl Fiano che colmi i vuoti della legge Scelba sul reato di apologia al fascismo, in particolare sul web? Tra i politici c’è chi grida al liberticidio. Ne abbiamo parlato con:

Piero Ignazi, docente di Scienze politiche a Bologna

Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio

Simon Levis Sullam, docente di Storia contemporanea a Venezia

Mattia Feltri, editorialista della Stampa

Andrea Mammone, studioso delle nuove destre europee, insegna alla University of London

Michael Braun, corrispondente dall’Italia di Die Tageszeitung

Apologia di fascismo, ora è scontro politico. M5S e destre: “È una norma liberticida”

fascismo1

Una nuova legge contro l’apologia di fascismo, con un’attenzione particolare ai social network: è questa la norma in discussione alla Camera che sta accendendo le polemiche. La legge Fiano – dal nome del deputato Pd promotore della legge – prevede pene da 6 mesi e 2 anni per chi sarà responsabile di “propaganda attiva di immagini o contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco e delle relative ideologie”, ma anche per chi richiamerà “simbologia e gestualità” dei due partiti.

Continua a leggere su L’Espresso

La nuova legge sull’apologia di fascismo che si discute alla Camera

Oggi alla Camera dei Deputati comincia la discussione generale su una proposta di legge a prima firma di Emanuele Fiano, del Partito Democratico, che punisce la propaganda del fascismo e del nazismo con immagini o contenuti di cui vieta produzione e vendita. La scorsa settimana il Movimento 5 Stelle aveva consegnato alla commissione Affari costituzionali, dove si trova al momento la legge, un parere in cui criticava la proposta di legge, sostenendo che «il provvedimento in esame si palesa sostanzialmente liberticida».

Continua a leggere su Il Post

Il sindaco Pd di Predappio: “Legge giusta, ma non si vieti la storia”

La stretta sull’apologia del fascismo al vaglio del parlamento lascia un po’ perplesso Giorgio Frassineti, sindaco Pd di Predappio, paese di nascita nell’attuale provincia di Forlì- Cesena di Benito Mussolini. Non che tema contraccolpi, tutt’altro. “Va bene tutto – commenta con l’agenzia Dire – non sarà un grande danno per Predappio”. Tuttavia, “ci aspettiamo la seconda parte del film”, cioè le risorse per il centro studi sul fascismo che il primo cittadino sta mettendo in piedi nella cittadina romagnola.

Continua a leggere su La Repubblica