Monthly Archives: luglio 2017

L’Italia in fiamme. Ascolta la puntata

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La peggiore estate mai affrontata, dice la Protezione Civile. Mentre l’Italia brucia, ci si interroga sulle cause dei tanti roghi: l’incuria, la piromania, le ecomafie, la siccità e i cambiamenti climatici. Mancano i mezzi e i fondi per affrontare il problema? Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno, anche dal punto di vista gestionale e politico? Partendo da Messina risaliamo fino al Vesuvio per cercare di raccontare l’emergenza e soprattutto di capirne le cause.

Gli ospiti del 12 luglio 2017

Rosella Picone, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Messina, professoressa aggregata di Botanica Sistematica

Bernardo Gozzini, climatologo, direttore Cnr Lamm (Laboratorio per la metereologia e la modellistica ambientale)

Marco Cannavicci, psichiatra forense, già consulente del Corpo Forestale dello Stato

Luigi D’Angelo, dirigente della Protezione Civile, si occupa in particolare della gestione delle emergenze

Roberto Giovannini, giornalista de La Stampa

Paolo Barbuto, giornalista de Il Mattino

 

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Più incendi con i cambiamenti climatici

Nei prossimi decenni il rischio di incendi boschivi in area Mediterranea potrebbe aumentare a causa di condizioni climatiche più aride. È quanto conclude un articolo pubblicato sulla rivista Scientific Reports, nel quale un team che coinvolge l’Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Igg-Cnr) e le Università di Barcellona, di Lisbona e della California a Irvine ha sviluppato dei modelli matematici in grado di prevedere pericolosità ed estensione degli incendi boschivi. “In base all’analisi dei dati cerchiamo di determinare relazioni empiriche ma strette fra variazioni delle condizioni di siccità e aree bruciate”, spiega Antonello Provenzale, direttore dell’Igg-Cnr. “Sebbene la maggior parte degli incendi sia innescata da attività umane, dolose e non, abbiamo constatato che le condizioni climatiche influenzano la propagazione e quindi l’estensione dell’incendio”.

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Cosa fare e chi chiamare se avvisti un incendio

Se avvisti un incendio chiama il 1515, il numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.

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Campagna antincendi boschivi 2017: cosa devono fare gli enti pubblici

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai ministeri interessati delle “Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi conseguenti”, per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare il fenomeno. Le Raccomandazioni, quest’anno, assumono particolare valore anche per l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altre amministrazioni, per effetto della riforma del decreto legislativo 177 del 2016. Le Regioni sono quindi chiamate a organizzare i propri sistemi antincendio in modo nuovo e strategico, soprattutto in quei contesti in cui esisteva un collaudato e consolidato rapporto di collaborazione con il Corpo Forestale.

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Dati alle fiamme

Nel periodo 2009 – 2016 in Italia un ettaro di superficie su tre è andato in fumo in Sicilia, un ettaro su cinque in Sardegna. In totale due terzi degli incendi italiani ha interessato le isole maggiori e la Calabria. Sempre nelle isole maggiori gli incendi più devastanti. Ed in Sicilia la matrice dolosa viene accertata nella stragrande maggioranza dei casi.

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