Tassare i robot è una scorciatoia senza sbocchi

La proposta di Bill Gates di tassare il lavoro dei robot in modo analogo al lavoro dell’uomo sta alimentando un fervente dibattito che si inquadra nella più ampia questione del futuro del lavoro e della tassazione come strumento di giustizia sociale.

A ben guardare quello che all’apparenza è un tema di profonda attualità affonda le radici nelle prime esperienze di automazione, che diedero vita alle prime riflessioni circa l’esistenza di un possibile trade-off tra occupazione dell’uomo e avanzamento tecnologico. Il dibattito tra gli economisti al riguardo è stato opportunamente etichettato da J. M. Keynes negli anni ’30 con l’espressione “disoccupazione tecnologica”.

Carlo Bonomi sul Sole24Ore

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