Gentiloni, Regeni: «La verità è un dovere di Stato»

La riunione del Copasir

Trovare la verità sull’uccisione di Giulio Regeni «è un dovere di Stato». È quanto ha detto, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il premier Paolo Gentiloni in audizione oggi davanti al Copasir. Il premier ha tra l’altro difeso la decisione di mandare al Cairo l’ambasciatore Giampaolo Cantini anche per aiutare l’indagine sul ricercatore italiano ucciso. «Gli interessi economici non possono impedire l’accertamento della verità: questa è una consapevolezza che il Governo ha mostrato di avere oggi», ha detto Giacomo Stucchi, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), dopo l’audizione del premier, che ha risposto anche in merito alle inchieste giornalistiche che hanno riferito di pagamenti da parte dell’Italia ai trafficanti di uomini per bloccare le partenze dei migranti.

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