“L’Italia si illude se pensa che arrendersi sul caso Regeni le porterà qualche beneficio”

La politica italiana nei confronti dell’Egitto all’indomani dell’omicidio di Giulio Regeni è stata tutto tranne che realista. Al contrario, la definirei estremamente irrealista.

In democrazia se un tuo cittadino muore in condizioni atroci il vero realismo è quello di fare luce su un tale crimine. E non c’entrano i principi ideali o la morale. Sto parlando delle basi stesse su cui si fonda una democrazia. Irrealista è accettare per un anno e mezzo che le bugie di Stato fornite dall’Egitto diventino verità ufficiali.

Non esiste alcun dubbio razionale sul fatto che Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato morto per tortura lungo un’autostrada della periferia del Cairo il 3 febbraio 2016 sia stato prelevato il 25 gennaio 2016 dalle forze di Sicurezza nazionale.

Continua a leggere l’intervista di Jean-Pierre Filiu su L’Espresso 

 

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