Monthly Archives: settembre 2017

Più lavoro, meno sicurezza

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Infortuni e morti sul lavoro: sono di nuovo in aumento dopo anni di declino progressivo. A denunciarlo è l’ultimo rapporto INAIL sul lavoro. Come mai? Solo perché sono aumentati gli occupati? O è un effetto del precariato? Oppure c’entra la vulnerabilità crescente lavoratore, complice il fattore età in crescita e le difficoltà nel contrattare con il datori lavoro, i pochi controlli e la mancanza di una cultura della prevenzione? Come funziona la sicurezza sul lavoro?

Gli ospiti del 18 settembre 2017

Franco D’Amico, responsabile servizi statistici dell’Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro)

Carlo Soricelli,  curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sugli infortuni sul lavoro

Stefano Macale, segretario Nazionale Filca-Cisl (Federazione italiana Lavoratori Costruzioni e affini)  

Roberto Capobianco, presidente nazionale Conflavoro PMI (Piccole e Medie imprese)

Giovanni Carapella, direttore Formedil, ente nazionale che coordina la rete delle scuole della formazione professionale per l’edilizia gestite da sindacati e imprenditori 

Herve, originario di Dakar in Senegal, è presidente dell’associazione  “Ghetto Out – Casa Sankara”, l’associazione di migranti alla quale la Regione Puglia ha affidato l’azienda agricola regionale “Fortore” e la gestione di diversi terreni con lo scopo di assicurare l’ospitalità e l’autodeterminazione dei lavoratori e braccianti agricoli immigrati

Ascolta la puntata

La sicurezza sul lavoro si impara giocando

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Per i giovani agricoltori che hanno passato ore a giocare con Tomb Raider e per i meno giovani che si sono divertiti con Pac-Man e Super Mario Bros è arrivata una buona notizia. E’ stato infatti lanciato un videogiocodedicato alla sicurezza nell’azienda agricola. Si tratta di una app, scaricabile su dispositivi Ios e Android che serve ad insegnare agli agricoltori come lavorare in sicurezza in azienda.

Il videogame, finanziato dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna e realizzato con la collaborazione dell’Ausl di Piacenza, è stato messo a punto da Poliedra, società attiva nel settore della formazione per la sicurezza sul lavoro, che ha già confezionato prodotti simili per il comparto della logistica.

AgroNotizie ha provato l’app che risulta molto intuitiva e facile da usare. Una volta installata sullo smartphone (o sul Pc) si può guidare un agricoltore all’interno di una azienda agricola facendolo interagire con attrezzature e persone. All’utente sono proposti dei giochi, come indicare i mezzi di protezione obbligatori del trattore o mettere in sequenza le fasi per l’utilizzo sicuro delle miscele fitosanitarie. Seguono poi domande di verifica e un punteggio finale che può essere condiviso su Facebook.

Approfondisci su Agronotizie

Sicurezza sul lavoro ora c’è la App

Negli ultimi anni, il tema della sicurezza sul lavoro sta diventando sempre di più una priorità per le istituzioni nazionali e internazionali. Oggi, grazie alla tecnologia, lavoratori e dirigenti hanno a disposizione uno strumento in più per ridurre i rischi di infortuni sul lavoro.

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute del lavoro, nell’ambito della campagna 2012-2013 Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi, ha infatti realizzato un’applicazione per Ipad per sensibilizzare sui temi legati alla sicurezza sul lavoro.

Scaricabile con un semplice click sul sito Apple Store, l’App fornisce strumenti utili per migliorare le condizioni di sicurezza e di salute sul posto di lavoro. I dirigenti potranno essere aggiornati in tempo reale sulla normativa relativa alla sicurezza e, grazie a un innovativo strumento interattivo di autovalutazione, potranno controllare la situazione della propria azienda per quanto riguarda la prevenzione dei rischi.

Il lavoratori e i loro rappresentanti avranno la possibilità di informarsi sui temi della sicurezza e della salute sul lavoro attraverso guide pratiche, fotografie e un’ infografica animata.

L’applicazione, prodotta in collaborazione con BUSINESSEUROPE e CES, è gratuita e disponibile in inglese.

Qui per approfondire

La ripresa delle morti sul lavoro. Nel 2017 i decessi salgono del 5,2%

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Quando basta un po’ di ripresa economica, accompagnata da un maggior utilizzo di lavoratori over 60, per far risalire il numero di infortuni e di morti sul lavoro, si torna inevitabilmente a dubitare dei progressi realizzati dal nostro Paese per mettere in sicurezza fabbriche e cantieri. Per la prima volta da un quarto di secolo, incidenti e morti aumentano entrambi nei primi sette mesi dell’anno: rispettivamente dell’1,3 e del 5,2 per cento.

Se dopo gli innegabili progressi del passato, prevenzione e controlli subiscono una battuta d’arresto – e questo sembra sia successo durante gli anni della crisi – è ovvio attendersi (adesso che la crisi è passata) che il maggior numero di ore lavorate ci consegni un proporzionale aumento di incidenti. Difficile che il disoccupato di lungo corso che trova finalmente lavoro, anche se precario, si metta a questionare se in un cantiere c’è scarsa protezione contro le cadute dall’alto, o se in fabbrica la pressa meccanica che lavora le lamiere non ha sistemi di trattenimento in caso di guasto.

Marco Ruffolo su Repubblica

16 ore formazione: come funziona? Domande e risposte

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1. Chi è obbligato a fare le 16 ore?

Il paragrafo che segue riporta il testo dei “Chiarimenti tra le parti sociali” sottoscritto in data 29.10.2008

Primo accesso
Per lavoratore che acceda per la prima volta nel settore, deve intendersi quel lavoratore italiano che non possa provare con apposita documentazione di avere già avuto una pregressa esperienza di lavoro presso un cantiere edile.
Nel caso di lavoratore straniero, dovrà frequentare le 16 ore, colui che non possa dimostrare di avere già lavorato in Italia, in un cantiere edile , anche nel caso in cui abbia prestato la  propria attività nel settore nel proprio Paese d’origine. Al contrario non dovrà effettuare le 16 ore, il lavoratore straniero che abbia frequentato corsi di formazione presso il proprio Paese d’origine, nel quadro delle convenzioni con gli enti bilaterali italiani.

2. Gli apprendisti devono frequentare le 16 ore? E quando?

3. Particolari categorie di lavoratori

4. Dove, quando e come trovo il corso 16 ore?

5. Che rapporto c’è tra le 16 ore e le 8 ore già previste nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del comparto edile?

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