Monthly Archives: ottobre 2017

L’america delle armi. Ascolta la puntata

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300 milioni di fucili negli Usa. 100 leggi bloccate in sei anni. Sul massacro di Las Vegas si apre di nuovo il tema della facilità per gli americani ad acquistare e usare le armi. Ha ragione il nostro ascoltatore che con un po’ di cinismo dice che pagano il fatto che hanno una società costruita sulla difesa personale sulle armi? Il concetto di farsi giustizia da sé può diventare un modello attraente anche per noi?

Gli ospiti del 5 ottobre 2017

Fabrizio Tonello, insegna Scienza politica all’Università di Padova. Ha lavorato negli Stati Uniti, alla University of Pittsburgh e alla Columbia University. Tra i suoi libri “L’età dell’ignoranza. E’ possibile una democrazia senza cultura?” (Bruno Mondadori, 2012)

Andrew Spannaus, giornalista e analista americano, direttore di Transatlanico.info e autore, tra gli altri, di “La rivolta degli elettori. Il ritorno dello Stato e il futuro dell’Europa” (Mimesis, 2017)

Riccardo Noury,  portavoce di Amnesty International Italia

Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Roma, ha scritto “Psicologia della paura” (Bollati Boringhieri 2013) La forza d’animo. Cos’è e come possiamo insegnarla ai nostri figli (Rizzoli 2004)

Licia Corbolante, terminologa

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La piazza della città di radio3

Gli Stati Uniti delle armi: i numeri e le lacune legislative

La più grave sparatoria della storia degli Stati Uniti ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul possesso delle armi in terra americana. Da un un’analisi di confronto tra Usa e resto del mondo condotta dalla CNN, emerge il rapporto quasi morboso degli americani nei confronti delle armi da fuoco. Una dipendenza che li porta ad essere i più “attrezzati”, ma anche quelli più a rischio.

Primato Usa Secondo un rapporto del 2009 dell’Istituto di Giustizia nazionale, il numero di armi da fuoco disponibili in America si aggira attorno ai 310 milioni, quasi la metà del numero complessivo mondiale (650 milioni). Lontanissima, al secondo posto,  l’India, che si ferma a 46 milioni. Il 48% dei possessori di armi nel mondo è statunitense.

89 americani su 100 con un’arma in casa Gli americani hanno più armi pro-capite di qualsiasi altro Paese al mondo. Su 100 statunitensi, 89 detengono un’arma in casa. Lo rivela uno studio del Pew Center, secondo cui il 48% degli americani è cresciuto in una casa con una pistola nel cassetto, il 66% ne ha più di una e i tre quarti dei possessori afferma di non poter vivere senza. I più armati dopo i cittadini Usa, anche qui a distanza siderale, sono quelli dello Yemen (55 su 100) e della Svizzera (46 su 100).

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Spari sulla folla a Las Vegas, dichiarazione di Amnesty International Usa

Dopo la sparatoria della scorsa notte a Las Vegas che ha causato decine di morti e centinaia di feriti, la direttrice generale di Amnesty International Usa Margaret Huang ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La sparatoria della scorsa notte a Las Vegas è un atto di estremo disprezzo per la vita umana. I nostri pensieri vanno alle vittime di questo attacco e alla città di Las Vegas. Ma i pensieri vanno tradotti in azioni concrete per proteggere le persone da questo genere di violenza. Nessuno dovrebbe rischiare di perdere la vita mentre cammina in strada, si reca a scuola o assiste a un concerto“.

Il governo statunitense deve agire secondo i suoi obblighi di diritto internazionale e considerare la violenza delle armi come una crisi dei diritti umani. Sono necessarie riforme legislative a ogni livello (locale, statale e federale) per garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti“.

In quanto stato parte del Patto internazionale sui diritti civili e politici e della Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, il governo statunitense è obbligato a proteggere la popolazione dalle violenza delle armi.

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Trump: limiti alle armi? «C’è tempo», il killer è «folle molto malato»

«È stato un atto terrificante, di pura malvagità». Il presidente Donald Trump si è rivolto al Paese dopo la strage di domenica notte a Las Vegas, unendosi agli americani «nel dolore, nello choc e nel lutto », e ordinando le bandiere a mezz’asta in segno di cordoglio nazionale. Pregando per le vittime, per i feriti e per le loro famiglie affinché ricevano forza e consolazione da Dio, il presidente – che domani andrà in Nevada per visitare i feriti – si è appellato all’America perché trovi unità e pace». «Nei momenti più tragici, questo Paese ha sempre trovato compattezza », ha ricordato il leader repubblicano, sottolineando che il senso di unità e di amore che definisce l’America non potrà mai essere corrotto dalla violenza.

Il messaggio – che ha anche preso atto del «miracoloso intervento» delle forze dell’ordine e dei soccorritori, «la cui prontezza ha salvato molte vite» – era esattamente ciò di cui gli americani avevano bisogno in quel momento: consolazione e rassicurazione. Così, il presidente si è potuto tenere ben lontano dallo spinoso tema della diffusione delle armi in America. Tendenza confermata anche oggi, quando, partendo per raggiungere Porto Rico devastato dal passaggio dell’uragano Maria, ha definito il killer di Las Vegas «un individuo molto, molto malato, un folle pieno di problemi». Quanto alle leggi sulle armi, ha continuato, «con il passare del tempo ne parleremo».

Loretta Bricchi Lee su Avvenire

11 cose che (forse) non sai sulle armi da fuoco negli Stati Uniti

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1. NEGLI USA CI SONO PIÙ ARMI CHE PERSONE. Un report del Congressional Research Service afferma che negli Usa circolerebbero 357 milioni di armi da fuoco contro una popolazione di soli 318,9 milioni di persone. Secondo il report, il 20% dei possessori possiede il 65% delle armi. Gli USA ospitano il 4,4% della popolazione terrestre, ma il 42% dei civili armati del mondo.

2. PER FORTUNA, CE NE SONO MENO DEL PASSATO.Secondo il General Social Survey, uno dei principali sondaggi degli Stati Uniti, nel 2014 il 31% degli americani aveva un’arma da fuoco.

3. NEGLI USA SI VERIFICA IN MEDIA PIÙ DI UNA SPARATORIA DI MASSA AL GIORNO. Aspettare un giorno libero da stragi di armi da fuoco per discutere del possesso di pistole e fucili potrebbe voler dire dover attendere a lungo. Quello che vedete è un calendario del 2015 che tiene il conto delle sparatorie di massa (cioè con un numero di vittime pari o superiore a 4) registrate nel Paese. Su 336 giorni analizzati, si sono registrate 355 sparatorie.

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