L’america delle armi. Ascolta la puntata

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300 milioni di fucili negli Usa. 100 leggi bloccate in sei anni. Sul massacro di Las Vegas si apre di nuovo il tema della facilità per gli americani ad acquistare e usare le armi. Ha ragione il nostro ascoltatore che con un po’ di cinismo dice che pagano il fatto che hanno una società costruita sulla difesa personale sulle armi? Il concetto di farsi giustizia da sé può diventare un modello attraente anche per noi?

Gli ospiti del 5 ottobre 2017

Fabrizio Tonello, insegna Scienza politica all’Università di Padova. Ha lavorato negli Stati Uniti, alla University of Pittsburgh e alla Columbia University. Tra i suoi libri “L’età dell’ignoranza. E’ possibile una democrazia senza cultura?” (Bruno Mondadori, 2012)

Andrew Spannaus, giornalista e analista americano, direttore di Transatlanico.info e autore, tra gli altri, di “La rivolta degli elettori. Il ritorno dello Stato e il futuro dell’Europa” (Mimesis, 2017)

Riccardo Noury,  portavoce di Amnesty International Italia

Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Roma, ha scritto “Psicologia della paura” (Bollati Boringhieri 2013) La forza d’animo. Cos’è e come possiamo insegnarla ai nostri figli (Rizzoli 2004)

Licia Corbolante, terminologa

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La piazza della città di radio3

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Un commento

  • L’ipocrisia umana non conosce confini: si indigna per le stragi umane e finge di non sapere che ogni settimana un miliardo di adolescenti animali, assolutamente innocenti, viene massacrato per estrarne carne.

    Questo teatro di sangue si realizza esclusivamente grazie all’uso delle armi: senza strumenti non potremmo mai uccidere un vitello nè catturare un maiale. Tantomeno un pesce. Senza armi siamo inetti.

    Non è nemmeno più la legge del più forte, ma solo quella del meglio armato.

    Millantiamo evoluzione, scriviamo libri, trattati filosofici e costituzioni a cui, indignati, ci appelliamo a ripetizione, ma è sufficiente aprire un frigorifero, l’obitorio del diritto alla vita altrui, per capire di che materia prima siamo fatti.

    Parliamo, parliamo, parliamo, ma faremmo figura assai migliore a restare in silenzio.

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