Monthly Archives: ottobre 2017

Veneto e Lombardia vincono i “sì”: e ora?

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Il referendum per l’autonomia di Veneto e Lombardia ha visto percentuali di affluenza e di sì altissime. È un plebiscito, come dicono alcuni commentatori? Come influisce il clima europeo in materia di autonomia? E soprattutto: quale potrebbe essere, applicata a Nord Est e Nord Ovest, la differenza tra “indipendenza” e “autonomia”?

Gli ospiti del 23 ottobre 2017

Stefano Sepe, storico della pubblica amministrazione, insegna Comunicazione pubblica alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Ricordiamo il libro La riforma che verrà. 150 anni di tentativi di cambiare la pubblica amministrazione che ha curato insieme a Ersilia Crobe (Apes Editore)

Elisabetta Gualmini, Vice-Presidente Regione Emilia Romagna. Insegna Scienza Politica all’Università di Bologna

Dario Di Vico, editorialista del Corriere della Sera, sabato ha firmato il pezzo La partita (globale) del referendum

Paolo Feltrin politologo all’Università di Trieste uno dei massimi esperti di questione settentrionale

Alessandro Campi, insegna Storia del Pensiero politico all’Università di Perugia.

Ascolta la puntata

La partita (globale) del referendum

Cartelloni elettorali sul referendum in Veneto (Afp)

Vale la pena dirlo: ci siamo comportati bene. Per una volta in vista del doppio referendum sull’autonomia di Lombardia e Veneto non abbiamo messo in onda il solito format di una lotta politica rissosa e inconcludente.

Il paragone con la drammatiche vicende della Catalogna, pur con tutte le (grandi) differenze di contesto e di storia, non può non venire in mente e ne usciamo con un buon voto. La campagna referendaria si è svolta in maniera ordinata, la forza politica che più ha investito in questa consultazione — la Lega Nord — non ha caricato i toni come altre volte in passato e persino il suo leader Matteo Salvini, propenso spesso ad alzare i decibel del suo protagonismo politico, questa volta ha scelto accenti più cauti. Il maggior partito d’opposizione in entrambi i consigli regionali — il Pd — ha replicato all’iniziativa dei governatori Maroni e Zaia in maniera composta e persino la divergenza di comportamento elettorale registratasi al suo interno, tra il sì «tattico» di Giorgio Gori e la dichiarata astensione del vicesegretario nazionale e ministro Maurizio Martina, alla fine ha contribuito a svelenire il clima. Nella partecipazione alle urne si misurerà il consenso attorno ad opinioni diverse tra loro, non ci sono nemici da annientare. E non ci sono nemmeno scenari apocalittici — nell’uno e nell’altro caso — da scongiurare.

Dario Di Vico sul Corriere della Sera