Monthly Archives: ottobre 2017

Terremoto Centro Italia: un anno dopo cosa è cambiato? Ascolta la puntata

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Che rapporto abbiamo con la terra che brucia e che trema? dagli incendi in Piemonte di cui si occuperà Radio3Scienza alla situazione in Centro Italia esattamente un anno dopo. A Prima Pagina ha telefonato Paolo da Fabriano che ci ricorda come dalla scossa più forte dell’Italia centrale ci sono ancora molte cose da fare e persone fuori casa. Ma oltre la ricostruzione dall’alto da parte delle istituzioni, cosa succede con le iniziative dal basso? Come le comunità, da sole, prendono possesso del territorio? Aspettiamo, come sempre, le vostre storie

Gli ospiti del 30 ottobre 2017

Simone Vecchioni
 della rete Terre in moto

Roberto Sbriccoli presidente della Pro Loco  di Campi di Norcia, sta promuovendo il progetto Back to Campi

Silvia Soranaha una libreria a Matelica e portava avanti il progetto “Futuro Infinito” legato alla ricostituzione della biblioteca di Visso

Massimiliano Colombi sociologo

Gianluca Favetto scrittore autore radiofonico, quest’estate ha condotto il programma For.mat da Forlì a Matera attraverso l’Appennino

Ascolta la puntata

La vita oltre il terremoto: tre storie dalle Marche

A partire dal 24 agosto 2016 circa 50 mila scosse di terremoto hanno avuto come epicentro un’area compresa tra le quattro regioni di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.

Nove di queste scosse hanno avuto una magnitudo superiore al 5, due delle quali superiore al 6, con quelle date del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, 18 gennaio 2017 stampate nella memoria dell’Italia.

Abbiamo tutti vissuto il dramma delle vittime, degli sfollati, dei borghi distrutti, del patrimonio culturale perduto.

Abbiamo vissuto le operazioni di salvataggio come qualcosa di eroico, e ci siamo subito tuffati (ne avevamo bisogno) nella retorica di una ricostruzione che avrebbe velocemente riportato i borghi distrutti ai loro antichi splendori, nello stesso posto dove stavano prima che il tremolio della terra li inghiottisse.

Ora, a sei mesi di distanza dall’inizio di questo incubo, ci chiediamo a che punto siamo. La macchina della ricostruzione sembra non essere mai partita, gli sfollati hanno più volte protestato, arrivando fino a Montecitorio, e l’entusiasmo iniziale rischia di trasformarsi in rassegnazione e abbandono.

Fabio Colombo su Lenius.it

Soluzioni abitative in attesa eterna

Visto e considerato che quelle che da un anno dovrebbero sorgere nei paesi colpiti dal terremoto ancora non si vedono, come rete Terre In Moto, abbiamo voluto consegnare alla Regione le nostre SAE, che con l’occasione ribattezziamo “Soluzioni abitative in attesa eterna”.
Dopo un anno continuare a chiamarle con il loro nome (Strutture abitative in emergenza) sembra una gigantesca presa per i fondelli. Per rendersi conto del punto della situazione basta confrontare i tempi che la Regione aveva previsto a maggio 2017 con lo stato attuale delle cose.

Queste strutture rappresentano chiaramente solo una delle criticità ancora presenti e con le quali ci confrontiamo ogni giorno ma sotto l’aspetto simbolico sono fondamentali perché nel ritardo della loro consegna è racchiuso tutto il senso della strategia dell’abbandono di cui parliamo da mesi.

Aggiungiamo inoltre che è gravissimo quanto emerso in queste settimane, già previsto e prevedibile, in merito alle condizioni degli operai che lavorano alla costruzione e posa delle SAE. Costretti a turni di lavoro massacranti e con qualsiasi condizione meteo (su richiesta esplicita della Regione stessa) si ritrovano a scontare ritardi e responsabilità che sicuramente non sono di loro competenza. Ancora una volta a pagare sono i più deboli.