Monthly Archives: novembre 2017

La cura. Il territorio. Ascolta la puntata

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La telefonata di Umberta da Bolzano ci porta nelle Cinque Terre, dove i paesi sono stati ben ricostruiti dopo le alluvioni ma altrettanto non si può dire del terreno intorno – sentieri, terrazzamenti, torrenti -ancora a rischio. La cura del territorio, la nostra lontananza dalla terra, è un tema che torna sempre nelle telefonate di Prima Pagina, che sta a cuore alle persone, ma che viene troppo spesso accantonato come marginale dal dibattito politico.

Gli ospiti del primo novembre 2017

Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano, è Presidente della società meteorologica italiana

Rossella Muroni, presidente Legambiente

Paolo Pileri insegna Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Il suo ultimo libro, firmato con Matilde Casa, è Il suolo sopra tutto. Cercasi «terreno comune»: dialogo tra un sindaco e un urbanista (Altreconomia, 2017). Matilde Casa è la sindaca di Lauriano (Torino) che ha vinto il premio ambientalista dell’anno 2016. Di Pileri, tra i suoi altri libri, ricordiamo con Gianni Biondillo Cosa c’è sotto. Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo  (Altraeconomia 2016) e con Elena Granata Amor loci. Suolo, ambiente, cultura civile (2012 Cortina libreria milanese).

Silvia Moggia, travel blogger che racconta il mondo sul suo blog Silvia’sTrip, è albergatrice a Levanto nelle Cinque Terre

Daria Bonfiettipresidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica

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Il libro: Mare verticale

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Abbassa le palpebre, Jack: scendiamo lungo il sentiero, tra dalie e ortensie, ora siamo sul viale dei pitosfori, poi sul sassoso sentiero che conduce al mare, sulla spiaggia bianca.

C’è una distesa di luce aperta e diffusa, la brezza è mite, lo sguardo si dilata nello spazio sull’ampia curva tirrenica. Ci capitarono in molti, forse per caso, forse ospiti occasionali che dovevano restare una sera e si fermavano un’estate intera: dal tempo in cui gli artisti si accorsero che per essere bello un paesaggio doveva mostrare anche l’anima, dalle Cinque Terre a Bocca di Magra sono passati centinaia e centinaia di pittori, scrittori, viaggiatori. Questa è la storia del più incredibile ‘buen retiro’ intellettuale italiano. Del suo splendore e del suo declino.

Marco Ferrari, Mare verticale, Laterza

Stati generali del paesaggio

A poco meno di venti anni dalla Conferenza nazionale del Paesaggio del 1999, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo lancia gli Stati Generali del Paesaggio come occasione di riflessione e di approfondimento sul futuro delle politiche paesaggistiche in Italia.

L’idea nasce dalla consapevolezza che il paesaggio, con l’ambiente e il territorio, costituisca il contesto in cui i cittadini vivono. La trasversalità della tematica deve incentivare le istituzioni verso una comune azione per la sua tutela e valorizzazione.

RAPPORTO SULLO STATO 
DELLE POLITICHE PER IL PAESAGGIONel corso degli Stati Generali del Paesaggio verrà presentato il I° Rapporto sullo stato delle politiche per il paesaggio dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio del MiBACT. Il Rapporto costituirà la base di partenza delle riflessioni dei circa quaranta relatori suddivisi in cinque sessioni tematiche.

TEMI DI DISCUSSIONELegislazione e diritto al paesaggio
Paesaggio: bene comune e risorsa economica
Paesaggio, politiche di trasformazione territoriale e qualità progettuale
Legalità e inclusione sociale: verso il diritto a paesaggi di qualità
Cultura del paesaggio: educazione, formazione e partecipazione

Usi civici. Dalla legge Galasso all’esperienza del Grig in Sardegna

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Laddove riconosciuti, gli usi civici su terre, boschi o specchi d’acqua sono inalienabili. Così le proprietà comunitarie italiane sono tutelate da una privatizzazione indiscriminata e da uno sfruttamento eccessivo del suolo. Questa peculiarità degli usi civici ha fatto sì che negli ultimi anni sia stata riconosciuta la sua funzionalità a difesa del territorio e del paesaggio.

 

In Italia il demanio civico si estende per 5 milioni di ettari, occupato soprattutto da boschi. Si può facilmente comprendere l’importanza degli usi civici per preservare queste aree verdi altrimenti lasciate all’incuria. Naturalmente le trasformazioni sociali e economiche intercorse negli ultimi decenni, hanno ridimensionato l’utilità delle proprietà collettive in seguito all’alto tasso di abbandono dell’agricoltura. Il loro carattere inalienabile costituisce un vincolo perpetuo su quelle terre, che rimangono in possesso della comunità. Per questo motivo, negli ultimi anni, si è evidenziato l’importanza degli usi civici per la tutela del territorio e del paesaggio, soprattutto nelle aree montane e boschive.

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Tutelaspezia, esposizione e meeting sul tema del rischio idrogeologico

I piccoli mezzi aerei a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni condotti da operatori professionisti, possono dare un grande contributo alla prevenzione degli effetti sul territorio causati dagli eventi alluvionalifraneterremoti e anche per gli studi post evento per il ripristino. Ne avevamo parlato l’anno scorso in occasione della frana sul cadore dove erano stati impiegati numerosi droni per i rilevamenti

I droni però sono ancora scarsamente utilizzati in questi ambiti, le loro potenzialità sono poco conosciute dagli addetti al settore del rischio idrogeologico mentre gli operatori professionisti di droni conoscono poco le esigenze tecniche / operative di chi intende proteggere il territorio.

Un importante punto di incontro  per comprendere a fondo le tematiche del dissesto idrogeologico avrà luogo a La Spezia

L’1 e il 2 ottobre presso Speziaexpò, si terrà Tutelaspezia, prima manifestazione fieristica italiana che affronta il tema del dissesto idrogeologico e del rischio sismico con un taglio unico, poiché, per la prima volta, ci si rivolge sia agli esperti del settore e agli amministratori, sia ai cittadini.

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