Monthly Archives: novembre 2017

Sbarco a Salerno: a bordo 26 donne morte

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Una telefonata importante, quella di Alice. Arrivano i dati sulle elezioni siciliane e catturano tutta l’attenzione, mentre a nessuno interessa la nave di migranti arrivata ieri a Salerno. A bordo 26 ragazze morte, tutte nigeriane. Una tragedia dell’umanità, come l’ha definita il prefetto, qualcosa che non possiamo derubricare o trascurare, qualcosa che impone molte domande sui paesi da cui si fugge, su quelli dove si arriva.

Gli ospiti del 6 novembre 2017

Salvatore Malfi, prefetto di Salerno

Dario Del Portogiornalista di Repubblica – Napoli, scrive oggi il pezzo sulla nave arrivata a Salerno

Raffaella Milano Direttore programmi Italia-Europa Save the Children

Arturo Varvelli, ricercatore dell’Ispi – Istituto per gli studi di politica internazionale, esperto di Libia

Irene Akingboju, da 30 anni in Italia, membro dell’associazione Festival of Praise and Care

Umberto Curi, filosofo, ha insegnato Storia della filosofia all’Università di Padova

Nuova strage dei migranti: sbarca nave a Salerno, a bordo 26 donne morte

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«Una tragedia dell’umanità», le parole del prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, hanno fotografato perfettamente lo stato d’animo di chi stamane ha dovuto accogliere i 26 cadaveri di donne sbarcati sul molo di Salerno. I corpi erano a bordo di una nave spagnola, la “Cantabria”, che in tutto aveva imbarcato quasi 375 migranti (259 uomini e 116 donne) ed ha ormeggiato nella città campana poco dopo le 9 accolta dalla imponente macchina organizzativa messa in piedi nella città campana per affrontare l’emergenza migranti nel Mediterraneo.

Ragusa. Tratta di giovani nigeriane, parla una ragazza: scattano due arresti

Il capo dell’organizzazione reggeva il business da ben 18 anni e offriva un servizio “all inclusive”: le ragazze nigeriane, destinate a finire sulle strade di mezza Europa, sempre più giovani, venivano reclutate nei villaggi africani, trasportate fino in Libia, messe su un barcone e poi recuperate allo sbarco in Sicilia per essere poi smistate in diverse città italiane ma anche nel Nord Europa. E’ stata proprio una di loro, approdata a Pozzallo a marzo dell’anno scorso, a decidersi a raccontare agli uomini della squadra mobile di Ragusa tutti i dettagli del viaggio appena compiuto, dal suo reclutamento in Nigeria alla sottoposizione al rito esoterico dello ju-ju con il quale si era impegnata a pagare 35.000 euro all’uomo che l’attendeva in Italia e alle cui dipendenze avrebbe lavorato fino ad estinguere il suo debito.

Alessandra Ziniti su Repubblica

Le stelle non previste della Nigeria

In Nigeria non c’è solo Boko Haram. Ma anche giovani che, come altrove, fanno i blogger, gli stilisti, i ballerini e i cantanti. E partecipano ai talent show. Li abbiamo incontrati