Monthly Archives: novembre 2017

Schiavi in Libia: cosa sappiamo dell’Africa oggi

113447292-6b898017-412f-452b-899a-12e7e584bf41

Molta attenzione questa mattina tra le telefonate di Prima Pagina sulle nostre politiche migratorie. Un video della Cnn ha mostrato uomini venduti a pochi euro a testa e l’Onu accusa: “L’accordo di Italia e Ue è disumano”. Cosa sta succedendo in Libia dopo la caduta di Gheddafi? Cosa sappiamo davvero dell’Africa?

Gli ospiti del 15 novembre 2017

Alessandro Triulzi africanista, responsabile dell’archivio delle memorie migranti, ha coeditato il volume “Bibbia e Corano a Lampedusa” sui documenti religiosi trovati nei barconi (e spesso nelle discariche dell’isola…)

Andrea Trentini, responsabile esteri comunità di Sant’Egidio

Arturo Varvelli, ricercatore dell’Ispi – Istituto per gli studi di politica internazionale, esperto di Libia

Padre Giulio Albanese,  direttore delle riviste missionarie della CEI

Rapporto OIM: sempre più giovani e sempre più vulnerabili le potenziali vittime di tratta in arrivo via mare in Italia

Nel giro di tre anni il numero delle potenziali vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale arrivate via mare in Italia è aumentato del 600 per cento. Un aumento che è continuato anche in questi primi sei mesi del 2017 e che coinvolge ragazze sempre più giovani – spesso minorenni –  che diventano oggetto di violenza e di abusi già durante il viaggio verso l’Europa. In particolare, il fenomeno riguarda circa l’80% delle ragazze arrivate dalla Nigeria, il cui numero è passato da 1.500 nel 2014 a oltre 11.000 nel 2016.

Sono queste alcune delle informazioni contenute nel  Rapporto redatto dall’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni: “La tratta di esseri umani attraverso la rotta del Mediterraneo Centrale: dati, storie e informazioni raccolte dall’OIM”.

Il rapporto si basa sui dati raccolti dall’OIM presso i luoghi di sbarco e nei centri di accoglienza per migranti nelle regioni del sud Italia, dove il personale dell’Organizzazione svolge attività di identificazione delle potenziali vittime, fornendo assistenza a quelle ragazze che, una volta identificate, decidono di ribellarsi e accettano di essere protette dai loro sfruttatori.*

La stima secondo la quale l’80% delle ragazze nigeriane arrivate via mare in Italia è composto da potenziali vittime di tratta per sfruttamento sessuale è calcolata attraverso indicatori elaborati sul campo dall’OIM, proprio per identificare tempestivamente le vittime e segnalarle alle autorità competenti, in modo da avviare tempestivamente i meccanismi di protezione previsti dalla normativa italiana.

Clicca qui per leggere il rapporto OIM

Le aste per la vendita degli schiavi in Libia

In this Sunday, July 8, 2012 photo, Somalian migrants make the line for food at a detention center near Tripoli, Libya. (AP Photo/Manu Brabo)

In this Sunday, July 8, 2012 photo, Somalian migrants make the line for food at a detention center near Tripoli, Libya. (AP Photo/Manu Brabo)

CNN ha pubblicato oggi un’inchiesta che racconta dell’esistenza di mercati degli schiavi in Libia. I quattro giornalisti di CNN che se ne sono occupati – Nima Elbagir, Raja Razek, Alex Platt e Bryony Jones – hanno scritto di avere ricevuto lo scorso agosto un video girato con un cellulare che mostrava la vendita di un uomo all’asta per 400 dollari. L’uomo ripreso, un nigeriano tra i 20 e i 30 anni, era stato presentato come un «ragazzo grosso e forte adatto per il lavoro in fattoria». Dopo avere ricevuto il video, la giornalista Nima Elbagir della CNN è andata in Libia per indagare: ha assistito alla vendita di una decina di persone in un edificio fuori da Tripoli, la capitale della Libia, e ha raccolto diverse testimonianze di uomini che erano stati venduti e poi erano finiti nei centri di detenzione distribuiti nelle zone costiere del paese.

Clicca sul sito del Post per vedere il video CNN

Migranti come schiavi battuti all’asta in Libia

libia-19641-k3QF-U11011018780903aQH-1024x576@LaStampa.it

Quanto vale la vita di un uomo? In Libia, se si tratta di un centrafricano «forte, adatto al lavoro nei campi» meno di 800 euro. Con una base d’asta di 500. Una cifra inferiore a quella spesa per arrivare fin lì, affidando il proprio destino ai trafficanti. È un agghiacciante reportage della Cnn che svela i contorni più crudi della tratta di esseri umani in Libia, dove i migranti vengono venduti all’asta come schiavi. Braccia da sfruttare al di là del Mediterraneo, non essendo più possibile buttare quei corpi su un gommone da mandare in direzione dell’Europa, dell’Italia, alla deriva.

Leggi Marco Bresolin sulla Stampa