Reddito di inclusione, un provvedimento sociale

reddito di inclusione

Entra oggi in vigore il REI, il reddito di inclusione, uno strumento di contrasto alla povertà per tutelare le fasce più deboli della società che introduce un nuovo diritto, nel rispetto dell’articolo 3 della nostra Costituzione. Molti analisti e osservatori lo salutano come un provvedimento importante, ma non mancano le voci critiche circa l’efficacia di questa misura. Di cosa si tratta esattamente, cosa significa per i Comuni che si dovranno attivare, quanti soldi ci sono in ballo?

Gli ospiti del primo dicembre 2017

Cristiano Gori, insegna Politica sociale nel dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. È consulente scientifico dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano. Ha ideato anche il Network Non Autosufficienza (NNA), di cui è coordinatore, e l’Alleanza contro la povertà in Italia, della quale cui è coordinatore scientifico. È responsabile scientifico dei rapporti annuali Caritas sulle politiche contro la povertà in Italia. Collabora col Sole 24 ore.

Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, responsabile Welfare e Politiche sociali dell’Anci

Magda Zanoni, senatrice del PD, relatrice della legge di Bilancio

Stefano Toso, insegna Scienze delle Finanze all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: Reddito di cittadinanza o reddito minimo? (Il Mulino, 2016)

Michele Ainis, costituzionalista, insegna a Roma Tre, editorialista di Repubblica. Il suo ultimo libro è La Costituzione e la Bellezza (con Vittorio Sgarbi, La Nave di Teseo, 2017)

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