La Terra dei fuochi brucia ancora nell’indifferenza di tutti

Caivano (Na) - 30 July 2012- A burning of hazardous waste and industrial. The burning of waste give off huge amounts of dioxin, poisonous to humans and animals. Also because of this huge problem the Ministry of Health, in January 2016, said in a study that in these areas we get sick more cancer.

Caivano (Na) – 30 July 2012- A burning of hazardous waste and industrial. The burning of waste give off huge amounts of dioxin, poisonous to humans and animals. Also because of this huge problem the Ministry of Health, in January 2016, said in a study that in these areas we get sick more cancer.

A Caivano non è cambiato nulla, e così a Orta di Atella, a Giugliano e negli altri 52 comuni che fanno ufficialmente parte della cosiddetta Terra dei fuochi. Nonostante i proclami degli scorsi anni, la mappatura dei terreni inquinati e i duecento milioni annunciati dal governo Renzi per le bonifiche, il sistema dello smaltimento illecito dei rifiuti non si è fermato. Lo smaltimento segue la stagionalità delle produzioni coinvolte: ora è il tempo dei copertoni delle automobili e degli scarti del tessile, poi arriverà il turno del calzaturiero e delle plastiche per le serre.

Gli attivisti che si battono contro i roghi e gli interramenti dei rifiuti tossici conoscono le discariche abusive una per una. Sono sempre le stesse di qualche anno fa, a testimoniare che in quest’area a nord di Napoli che sconfina nel casertano l’industria dello smaltimento illecito funziona a pieno regime e ha poco a che vedere con cattive abitudini o scarsa coscienza civica.

Angelo Mastandrea su Internazionale

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