Monthly Archives: dicembre 2017

Spazi pubblici o beni comuni?

democrazia-partecipativa

Venezia, Napoli, Forlì, tre storie di gestione dal basso di luoghi simbolici da parte dei cittadini, tre esperienze di gestione partecipata dei beni comuni o di occupazione illegale di spazi pubblici? Cosa succede quando gli abitanti di una città, di un quartiere, si mettono insieme e concentrano le loro energie per la rinascita e la gestione di una realtà collettiva? Possiamo considerare questi esempi delle scintille di una rinascita dell’amore per la politica?

Gli ospiti dell’8 dicembre 2017

Marta Cossato, cittadina veneziana tra gli occupanti del Teatro Anatomia La Vida

Giuseppe Micciarelli, ricercatore dell’università di Salerno in filosofia politica e filosofia del diritto

Maurizio Crovato, consigliere comunale di Venezia

Ugo Mattei, giurista, insegna Diritto civile all’Università di Torino e diritto internazionale e comparato all’Università della California, è stato vice presidente della Commissione Rodotà per i Beni pubblici, è stato estensore del quesito sull’acqua e autore di L’acqua e i beni comuni (Manifestolibri, 2011), di  Il benicomunismo e i suoi nemici (Einaudi, 2015) e di Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni (Aboca edizioni, 2017)

Roberto Esposito, filosofo della politica alla Normale di Pisa, il suo ultimo libro è Da fuori. Una filosofia per l’Europa (Einaudi, 2016). Ricordiamo anche Le persone e le cose (Einaudi, 2014)

Venezia, occupata la “Vida” in campo San Giacomo de l’Orio

Occupata la Vida, cioè il palazzo che ospitava l’ex teatrino dell’Anatomia, primo in Veneto, in Campo San Giacomo de l’Orio a Venezia. Un gruppo di ragazzi ha aperto una porta dell’edificio di 200 metri quadri e l’ha “aperto alla città”, come ci tengono a dichiarare.
La palazzina era stata appena venduta dalla Regione per 911 mila euro all’industriuale Bastianello. Secondo uno dei portavoce del gruppo si tratta della risposta di molti residenti della zona che da tempo sono mobilitati contro la vendita. Era stato chiesto a Stato e Comune di esercitare il diritto di prelazione.