Spazi pubblici o beni comuni?

democrazia-partecipativa

Venezia, Napoli, Forlì, tre storie di gestione dal basso di luoghi simbolici da parte dei cittadini, tre esperienze di gestione partecipata dei beni comuni o di occupazione illegale di spazi pubblici? Cosa succede quando gli abitanti di una città, di un quartiere, si mettono insieme e concentrano le loro energie per la rinascita e la gestione di una realtà collettiva? Possiamo considerare questi esempi delle scintille di una rinascita dell’amore per la politica?

Gli ospiti dell’8 dicembre 2017

Marta Cossato, cittadina veneziana tra gli occupanti del Teatro Anatomia La Vida

Giuseppe Micciarelli, ricercatore dell’università di Salerno in filosofia politica e filosofia del diritto

Maurizio Crovato, consigliere comunale di Venezia

Ugo Mattei, giurista, insegna Diritto civile all’Università di Torino e diritto internazionale e comparato all’Università della California, è stato vice presidente della Commissione Rodotà per i Beni pubblici, è stato estensore del quesito sull’acqua e autore di L’acqua e i beni comuni (Manifestolibri, 2011), di  Il benicomunismo e i suoi nemici (Einaudi, 2015) e di Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni (Aboca edizioni, 2017)

Roberto Esposito, filosofo della politica alla Normale di Pisa, il suo ultimo libro è Da fuori. Una filosofia per l’Europa (Einaudi, 2016). Ricordiamo anche Le persone e le cose (Einaudi, 2014)

Comments

comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notify me by email when my comment gets approved.