Trasformare la questione migranti in risorsa: la mail

Pubblichiamo una mail arrivata alla redazione di Prima Pagina

“Con molta umiltà e senza alcuna pretesa di risolvere la questione dei migranti vorrei tentare di proporre un’ipotesi da presentare all’Europa.

Quello dei migranti è un problema che dovrebbe essere trasformato in risorsa.

L’Europa dovrebbe stabilire una tassa, diciamo di 1 centesimo al litro sulla benzina, in tutti i Paesi UE.

Con questi introiti dovrebbe dare al Paese che ospita in quel momento l’immigrato, 100€ al giorno.

In questo modo l’accoglienza e la successiva integrazione degli immigrati diventerebbero un lavoro che creerebbe occupazione e sarebbe quindi ben accetta in tutti quei Paesi con elevati tassi di disoccupazione (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo…).

I Paesi ricchi vedrebbero il problema risolto, per quelli in difficoltà diventerebbe invece una risorsa, quelli che hanno costruito muri forse li abbatterebbero.

In Italia poi bisognerebbe incentivare, con le risorse che si renderebbero così disponibili, tutti quei paesini che si spopolano ad accogliere e integrare migranti seguendo lo splendido esempio di Riace.

Mi piacerebbe che radio 3 si facesse la radio promotrice di un forum che raccogliesse le idee di tutti i cittadini che si sentono impotenti e avviliti di fronte a questa tragedia quotidiana.

Franco Gianazza

La stanza degli ospiti

foto_migranti_getty_blog

Un appartamento spazioso, con le pareti colorate per renderlo più allegro. Oppure un giaciglio di fortuna sul pavimento di un edificio industriale dismesso. Sono i destini diversissimi che possono incontrare i migranti nel loro viaggio attraverso l’Italia: da Ragusa a Trieste, Giulia Bondi ha raccolto le loro storie e le ha trasformate, per il programma Tre Soldi, in un audio documentario. Ascolta tutte le puntate qui.

Odysseus2.0: in viaggio con i migranti

migranti-ue-est (1)

Nel 2015 più di un milione di migranti ha raggiunto l’Europa. Nello stesso anno, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, più di 3695 migranti ha perso la vita cercando di raggiungere il vecchio continente, la maggior parte arrivando dall’Africa. Un progetto racconta le vite dei migranti che decidono di intraprendere la rotta del Mediterraneo: si chiama Odysseus2.0 ed è un viaggio che parte dal Senegal per approdare a Lampedusa passando dal Mali, Burkina Faso, Niger e Libia e delle mostre di Dakar e Niamey. Radio3 Mondo ne ha parlato, il 23 febbraio 2016, insieme a Andrea De Georgio, uno degli autori del progetto. Ascolta la puntata qui.

Una scuola per migranti: la proposta (alle aziende)

migranti-1-675

L’inventore di Luisaviaroma.com: sono disposto a versare lo 0.1% del fatturato. Chi mi segue? Regolare l’immigrazione si può: tocca alla nostra generazione

Invitato a tenere una conferenza alla Elis, scuola professionale no-profit che prepara i giovani a un lavoro offrendo anche ospitalità per chi ha problemi familiari, ha avuto un’idea: «Perché non replicare questa esperienza 10-20-100 volte per dare una speranza ai migranti?». Andrea Panconesi è un imprenditore atipico. Inventore di Luisaviaroma.com è diventato pioniere dell’ecommerce quando nessuno credeva che si sarebbe potuto vendere un vestito o una scarpa sul web. Oggi la sua azienda con base a Firenze dà lavoro a 200 persone. «Ho approfittato della platea di imprenditori e amministratori delegati di grandi aziende che fanno parte del consorzio finanziatore di Elis per parlare del mio progetto — racconta

Cosa prevede il migration compact?

o-MATTEO-RENZI-facebook

“Sulla base dell’esperienza fatta con l’accordo tra Ue e Turchia, l’Italia propone un ‘migration compact’ per ridurre i flussi anche lungo la rotta mediterranea attraverso nuove intese con i Paesi d’origine e di transito, in particolare quelli africani, da finanziare con strumenti innovativi come i bond Ue-Africa. Ecco quanto l’Ue potrebbe offrire ai Paesi terzi in base alla proposta italiana”

Sul sito dell’Ansa tutte le proposte

I migranti e il digitale

migranti_digitale2

Se si è in fuga dal proprio Paese e si ha bisogno di cure, tenere traccia della propria storia clinica può essere complicato. Diagnosi, terapie e ricette si perdono facilmente nel passaggio da un centro di accoglienza all’altro. Ci vorrebbe un database condiviso e un sistema agile e immediato per accedervi. La soluzione potrebbe essere un’app? Radio3 Scienza ne ha discusso, in una puntata andata in onda il 6 gennaio 2016,  con Cesare Fermi, responsabile di Intersos, e Alessandro Verona, medico dell’associazione. Riascolta i loro interventi qui.

Io clandestino a Lampedusa: il reportage

Gatti_Fabrizio_Light

“Un nome inventato e un tuffo in mare. Non serve altro per essere rinchiusi nel centro per immigrati di Lampedusa. Basta fingersi clandestino e in poco tempo ci si ritrova nella gabbia dove ogni anno migliaia di persone finiscono il loro viaggio e dove nessun osservatore o giornalista può entrare. La via più veloce per infiltrarsi nella Cayenna dell’Unione europea prevede un salto dagli scogli e qualche ora in acqua. Se non si vuole partire dalla Libia e rischiare di affondare con le barche sovraccariche, non esistono alternative. Così ho scelto un nome straniero e uno stratagemma preso in prestito da Papillon, il mitico film del 1973: per fuggire dalla Cayenna, quella vera, Steve McQueen si butta dalle rocce e si affida all’Oceano aggrappato a una zattera di fortuna. Solo che qui lo scopo non è scappare ma farsi prendere”.

Ripescato in mare. Rinchiuso nel centro di permanenza temporanea. L’inviato dell’Espresso ha vissuto una settimana con centinaia di immigrati. Tra soprusi, umiliazioni e condizioni disumane. Poi trasferito in Sicilia e liberato con un foglio di via. Leggi il suggestivo reportage di Fabrizio Gatti

TRAGICO SALVATAGGIO NEL MEDITERRANEO

migranti1

“I sopravvissuti provengono Gambia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Togo, Nigeria, Senegal, Mali, Sudan, Etiopia, Eritrea.

Per effettuare la ricerca ed il salvataggio l’equipaggio dell’Aquarius ha dovuto manovrare con mare mosso (onde di due metri e venti di forza 5-6), pur di aiutare un gommone quasi completamente sgonfio, già pieno d’acqua e con il motore in avaria.

L’imbarcazione carica di migranti ha iniziato ad avere difficoltà serie dopo nove ore di navigazione. Infatti l’inizio del soccorso è avvenuto alle ore 17:30 e uno dei migranti sopravvissuti ha dichiarato che erano partiti dalla Libia verso le ore 9″.

Continua a leggere qui l’articolo di SosMéditerranée.org

1 314 315 316 317 318 355