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    Processo Eternit

    È il 2009 quando si apre a Torino il processo Eternit, una lunga indagine del pm Raffaele Guariniello, unica al mondo, che diventa una tormentata storia giudiziaria. Condanne importanti, ricorsi,

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Femminicidio: non si risolve con la rieducazione del maschio

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Con l’ultimo femminicidio si è riaperto il pentolone in cui si può trovare ogni sorta di teoria sulla faccenda. Tra tutte le idee, tutte espresse in buona fede, da parte di chi odia vedere donne uccise da uomini, o uomini che uccidono donne, a seconda della prospettiva, per tentare di arrivare ad una soluzione a volte preventiva, in altri casi, troppo spesso, soltanto repressiva, c’è il ritaglio pedagogico che non parla di educazione al rispetto dei genere – il famoso Gender, così come lo chiama la fantasiosa destra cattolica – educazione tesa a spiegare che, guarda un po’, donne e uomini sono uguali e che se una donna lascia l’uomo, va detto che il delitto d’onore, quel tal delitto che veniva trattato con attenuanti quando egli diceva di vendicarsi del di lei adulterio o di un mancato rispetto al di lui onore, non esiste più. Il fatto è che l’articolo del codice penale che lo consentiva è stato cancellato solo nel 1981, assieme a quello sul matrimonio riparatore, per riparare uno stupro che riparare non si può, ma che la cultura che lo legittimava esiste ancora. Ma parlavo dell’angolo pedagogico di chi discute di prevenzione al femminicidio.

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La criminologa: attente agli uomini dipendenti

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Isabella Merzagora: “È un caso piuttosto comune di femminicidio da possesso”. L’appello della criminologa alle donne: “Evitate l’ultimo colloquio chiarificatore

La morte di Sara, bruciata viva dal fidanzato respinto, è certo agghiacciante per le modalità ma, dal punto di vista criminologico, “si tratta di un caso piuttosto tradizionale di femminicidio da possesso, una delle forme più diffuse”: è la lettura del delitto di Isabella Merzagora, presidente della società italiana di criminologia e docente all’Università di Milano.
Il femminicidio da possesso, spiega l’esperta, nasce “dalla discriminazione di genere, che esiste e resiste, secondo cui l’uomo non accetta che sia la donna a lasciarlo. Tutto muove dalla relazione tra dipendenza e criminogenesi”.

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Carcere di Gorgona: stop alla riabilitazione con animali. Riascolta la puntata

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Oggi andiamo a Gorgona, l’isola dove c’era l’ultima colonia penale agricola che adottava un progetto sperimentale innovativo di recupero attraverso la cura degli animali, progetto chiuso dopo l’annessione al carcere di Livorno. Gli animali tornano al macello, non servono più.

Gli ospiti del 30 maggio 2016

Marco Verdone, veterinario di Gorgona

Flavia Piccinni, scrittrice, a maggio 2014 è andato in onda su Radio3 il suo Tre Soldi “Gorgona: il tempo sospeso” (ne sta facendo un documentario, chiediglielo). Tra i suoi libri ricordiamo l’ultimo, il romanzo Quel fiume è la notte (Fandango, 2016)

Carlo Mazzerbo, direttore del carcere di Massa Martittima, dal 1989 al 2005 ha diretto la colonia agricola penale di Gorgona

Felice Nava, responsabile dell’Unità operativa sanità penitenziaria dell’azienda Usl 16 di Padova che ha seguito progetti su Pet Therapy e carcere

Carceri storiche in vendita: è una buona idea?

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Da Regina Coeli  a Poggioreale a San Vittore, si discute del piano del governo di vendere le carceri “storiche”, ormai fatiscenti, per sostituirle con strutture nuove, lontane dai centri urbani. Un miglioramento per i detenuti? O un ulteriore allontanamento da una società che il pianeta carcere lo vuole ignorare? L’opinione di Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone

il film: “Fiore”, un amore in carcere

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Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore.
Fiore” è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.

Guarda il trailer del film di Claudio Giovannesi, scritto con Filippo Gravino e Antonella Lattanzi

Uomini e profeti: Animali. Né cose né macchine

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Le tradizioni religiose – che pure non hanno mai avuto particolari intenerimenti riguardo al mondo degli animali, usati spesso in sacrificio e nella gran parte delle tradizioni sfruttati come animali da lavoro e come cibo, tuttavia sempre hanno avuto come banco di prova della qualità dell’umano la relazione all’altro: e quale essere altro più “altro” dell’animale, con la sua somiglianza e differenza con l’umano, con la sua enigmaticità, con i suoi propri linguaggi, a volte decifrabili, a volte indecifrabili?  E non è giunto il tempo di pensare che gli animali hanno dei loro “diritti”, e non sono “cose” da sfruttare e poi gettare come se fossero rifiuti?

Riascolta la puntata

Foto © Rachele Z. Cecchini

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